lunedì 4 aprile 2011

SINDACO POIROT...

La settimana scorsa un cittadino di San Lazzaro, sig. Procopio, viene trovato morto nella sua cantina incendiata. Si pensa ad un incendio causato da motivi sconosciuti, una fatalità. E' domenica, ma il Sindaco trova il modo di giungere sul posto ed esprimere il suo cordoglio verso il cittadino, giudicato "persona perbene". La tragica fatalità viene presentata dal Sindaco alla cittadinanza come verità accertata. I giornali di oggi dipingono uno scenario ben diverso: parrebbe che l'autopsia del povero Procopio presenti segni di strangolamento.
Al Sindaco diamo un consiglio - ovviamente non richiesto - : già come amministratore ha rivelato di non essere minimamente all'altezza. Non si cimenti nella carriera di piccolo investigatore di provincia: farebbe solo la figura di un commissario Basettoni, per giunta nemmeno simpatico come quest'ultimo.

martedì 29 marzo 2011

SE L'ONESTA' E' QUESTIONE DI STILE

Dibattiti al veleno in consiglio comunale a San Lazzaro. Del resto è dall'insediamento del primo mandato del Sindaco in carica che non si ricordano dibattiti privi di frecciate al veleno, insulti, allusioni ineleganti. Chissà come mai, protagonista di queste vicende è sostanzialmente sempre il primo cittadino. Il quale forse preferirebbe un mandato simile a quello del suo collega di Licata che, rinviato a giudizio per corruzione e colpito dalla misura cautelare dell'obbligo di non dimorare nel Comune, amministra la cittadina di Licata tramite i suoi assessori, riunendosi fuori dai confini comunali, e senza consiglio comunale, per via delle dimissioni in blocco della maggioranza dei consiglieri. Però non siamo a Licata e tocca fare i conti con qualche caparbio consigliere di minoranza (la minoranza della minoranza, sic) che insiste a volerci vedere chiaro negli atti di amministrazione, e verificare se sia stato sempre rispettato il principio costituzionale del buon andamento della Pubblica Amministrazione, nella trasparenza e nella correttezza. Come spesso - a parole, questo senza dubbio - si sente annunciare dall'amministratore di turno che si presenta al taglio di qualche nastro, accompagnato come da obbligo coreografico, dall'immancabile rappresentante dell'opposizione (?) o vicepresidente del consiglio comunale, sicuramente deferente quando si tratta di mostrarsi a braccetto con quel primo cittadino che negli anni ha mostrato di gradire quell'ausilio; ausilio altrimenti ribattezzato dalla stampa locale "soccorso azzurro" prestato al sindaco appunto da alcuni di quei consiglieri eletti chissà perché nelle liste dell'opposizione.
Ma torniamo al caparbio consigliere di minoranza, Giampiero Bagni, che ha chiesto chiarimenti in merito alla vicenda Agripolis, di cui ormai si è detto fino alla noia. Ma qualcuno evidentemente ancora non s'è annoiato, in particolare nella scelta dei legali, se è vero quanto corrisponde alle delibere degli anni passati con cui si rimborsavano le spese legali degli avvocati che difesero gli amministratori imputati in vari procedimenti. Si dà il caso che, come confermato dal Sindaco a malavoglia e con evidente fastidio, il legale che oggi difende una ventina circa tra consiglieri comunali e assessori, sindaco compreso, nel procedimento contabile intentato dalla Procura regionale della Corte dei Conti, sia lo stesso che all'epoca difese quegli amministratori imputati nei procedimenti Agripolis. Si spera che ad essere il medesimo sia solo l'avvocato e non anche il metodo per pagare i compensi di quest'ultimo: all'epoca appunto, si utilizzarono circa 300.000 euro di danari pubblici (e per questo sono oggi indagati dalla Corte dei Conti i nostri pubblici amministratori, sindaco in testa). Oggi vogliamo sperare che ciascuno metta mano al proprio portafoglio e non a quello del contribuente. Il Sindaco lamenta la mancanza di "stile" nelle interrogazioni avanzate dal consigliere Bagni. Avremmo una domanda in tal senso: trasparenza correttezza e onestà sono questioni di stile? In ogni caso, se proprio vogliamo ricordare un personaggio che ha tutto tranne che stile e che insulta l'avversario senza guardare in casa propria, ossia l'On. Di Pietro, dovremmo anche aggiungere che il partito di quest'ultimo è in giunta col Sindaco. Il quale dunque farebbe meglio appunto a guardare in casa propria, in quanto a stile. Certo, se invece il sindaco si riferisce a quello stile proprio di alcuni rappresentanti che siedono, forse per errore (che dura da 16 anni) sui banchi dell'opposizione ma che si sono sempre distinti per un certo "soccorso azzurro"...beh, crediamo che quel tipo di stile sia proprio solo di certi personaggi. Si accontenti dunque di costoro e non pretenda che tutta l'opposizione si trasformi in quel "soccorso azzurro permanente". Abbia stile e moderazione nelle sue pretese, il Sig. Sindaco.

venerdì 25 marzo 2011

MAURIZZI CANDIDATO A BOLOGNA?

Mentre il PD ha schierato Virginio Merola, ex assessore all'urbanistica di Cofferati, a candidato sindaco di Bologna, e il PDL non si sa ancora chi metterà in campo per contrastarlo, si rincorrono le voci delle candidature al consiglio comunale. Anche qui, se da un lato il PD ha schierato personaggi del vecchio establishment come Mazzanti (il cui nome ricorre nel dossier circolante in città da tempo), il PDL dall'altro, oltre a riconfermare tutti o quasi i consiglieri uscenti, potrebbe proporre qualche altro nome. Nuovo? Difficile dirlo. Voci incontrollate di corridoio si soffermano su una possibile candidatura di Omer Maurizzi, ex capogruppo di FI e per due volte candidato sindaco a San Lazzaro, ora vicepresidente del consiglio comunale nella nostra città. Maurizzi nel 2005 è stato anche candidato alle elezioni regionali ma non è stato eletto. Maurizzi compare nella pagina web del consigliere regionale Galeazzo Bignami, vicecoordinatore del PDL bolognese che quindi potrebbe giocare un ruolo nell'accettare la sua candidatura.

venerdì 18 marzo 2011

ROTONDE E PALAZZINE

Il Sindaco di San Lazzaro ha inaugurato una rotonda intitolata all'Unità d'Italia. Presenti alla cerimonia, come da foto del Carlino, anche il Presidente del Consiglio comunale Fusai (PD) e il suo vice Omer Maurizzi (PDL, ex FI). Strano, proprio per la presenza di quest'ultimo e a suggello dell'Unità concretatasi negli ultimi anni in particolari sinergie locali, molti cittadini pensavano che la cerimonia si sarebbe svolta in via Torreggiani, all'altezza di una palazzina costruita pochi anni fa.

martedì 15 marzo 2011

DUE FALLIMENTI NON FANNO UN SUCCESSO...

Due singolari notizie dal Carlino di oggi:

Si apprende che "la commissione che doveva giudicare il CIVIS diede ad ATC una raccomandazione precisa: fare test su strada per mettere alla prova l'innovativo tram su gomma a guida ottica. Ma ATC non fece mai quei test.
I lavori "della commissione, nominata da ATC e composta da tecnici esterni venne effettuato solo sulla base delle carte fornite da IRISBUS, l'azienda del gruppo IVECO fornitrice del CIVIS" (il gruppo IVECO è FIAT, aggiungiamo noi, visto che il Carlino non lo dice).

"I lavori si conclusero il 9 ottobre 2003 e fu espresso parere positivo ma con un punteggio molto basso e sei raccomandazioni, che gli inquirenti ritengono vincolanti, la prima delle quali era testare l'affidabilità e la sicurezza del mezzo"

Il Carlino, nel resto dell'articolo, informa che non c'è traccia del loro svolgimento e che questo è oggetto delle indagini.

Ora, a pag. 23 della Provincia, sotto la foto dell'amato Sindaco di San Lazzaro, seduto al posto di guida del CIVIS, si legge che il nostro "rilancia la necessità di mettere al più presto il filobus su strada" per collegare i circa quattro chilometri che separano i capolinea Pertini e Caselle.

Ora, a parte che non si è mai vista una commissione indipendente che lavora solo su documenti offerti dall'impresa diretta interessata (ma questo, par di capire, è uno dei tanti nodi su cui indaga la Procura bolognese), sorge una sola domanda.

Il Sindaco di San Lazzaro legge, quanto meno, i giornali? Evidentemente no, visto che non sa che non è stata nemmeno testata la sicurezza su strada del veicolo ed insiste per la sua circolazione in un tratto di strada talmente corto da non avere alcun significato pratico.

O forse gli brucia la pessima gestione della fermata del servizio ferroviario metropolitano di Via Caselle (scarsamente illuminata, priva di parcheggio, anzi con parcheggio immerso nel pantano, e con orari rarefatti) e così cerca di risollevarla?

E allora, non sa che due fallimenti non fanno un successo?

venerdì 11 marzo 2011

La moltiplicazione di posti & uffici

Dal Carlino dell'11 marzo 2011: un nuovo dirigente in Comune all'ufficio tecnico. Il precedente dirigente va al Comune di Bologna ma continuerà a collaborare anche col Comune di San Lazzaro in quello che sarà (?) il nuovo "ufficio comune metropolitano" creato di concerto con Comune e Provincia di Bologna" dedicato anche al Civis e all'Alta velocità in riferimento al nodo di Rastignano" (virgolettato attribuito al sindaco Macciantelli). Prima v'era un unico dirigente, Attilio Diani, mandato a Bologna con una proficua liquidazione. Ora giunge una nuova dirigente ma Diani continuerà ad occuparsi di San Lazzaro. I posti si moltiplicano ma tutti fanno finta di niente. Di certo non ci si può aspettare che l'opposizione faccia qualcosa, specie se all'interno di essa vi è un consigliere eletto come indipendente nel Pdl e vicepresidente della Commissione urbanistica col beneplacito di Pd, Idv e Sinistra per San Lazzaro, il quale consigliere è attualmente indagato per illeciti edilizi e urbanistici (caso CIPEA). Il Sindaco dal canto suo aumenta le tasse e dice che la colpa è del Governo. Parrebbe invece che la colpa sia della stessa Amministrazione, invischiata - assieme all'ex capogruppo di Forza Italia e due volte candidato sindaco Maurizzi - nel caso Agripolis (300.000 euro di danari pubblici sperperati per pagare spese legali a ex amministratori locali imputati) e in fior fiore di consulenze a esterni (come nel caso degli 800.000 euro indennità speciali tagliate a Vigili Urbani e dipendenti comunali). Tanto paga Pantalone.

sabato 5 marzo 2011

IL TEATRINO CONTINUA...

"Ops dopo la mia interrogazione hanno sgomberato il campo nomadi abusivo di Colunga San Lazzaro dopo che da tre anni la giustizia italiana aveva chiesto al Sindaco Macciantelli di farlo, ma lui aveva paura perché il clan occupante pare essere particolarmente violento: ringrazio le forze dell'ordine e la legalità' e' tornata sovrana ci rimane un sindaco senza palle ma.........."
Questo è quanto scrive sulla sua bacheca pubblica l'on. Enzo Raisi a proposito della vicenda dello sgombero dei nomadi di San Lazzaro. Posto che non ci interessa tornare nella questione, dato che ce ne siamo ampiamente occupati sulle pagine di questo blog, e a suo tempo non abbiamo visto l'on. Raisi così interessato. Però vorremmo sapere cosa significa indicare il Sindaco di questa città come "senza palle". Altre potrebbero essere le motivazioni di uno scontro politico serio, che però evidentemente in questa città non interessa a nessuno promuovere, salvo molti cittadini esausti di questi giochetti e teatrini. Da una opposizione soprannominata dalla stampa locale "soccorso azzurro" e capitanata dall'ex capogruppo FI Omer Maurizzi, a un deputato che fa la voce grossa quando ormai sono state tentate tutte le vie possibili per risolvere la questione (non ultima le interrogazioni di alcuni consiglieri PDL quali Viviana Raisi e Giampiero Bagni), ci pare non vi siano grosse differenze sostanziali.

giovedì 24 febbraio 2011

Via Galletta, ma il Comune dormiva?

Dal Resto del Carlino del 22 febbraio 2011, cronaca di Bologna, articolo a firma g.d. si apprendono ulteriori sviluppi della vicenda CIPEA, i cui dirigenti Muratori e altri sono sotto inchiesta per abusi edilizi, concussione, corruzione e truffa, unitamente a Giampaolo Cavicchioli (contro cui erano stati disposti gli arresti domiciliari, poi revocati dal GIP a seguito di interrogatorio), presidente di Idroter, azienda esecutrice dei lavori per conto del Cipea, a un maresciallo delle Fiamme Gialle (accusato di corruzione: avrebbe chiuso un occhio su irregolarità del cantiere in cambio di un appartamento, ottenuto senza avere i requisiti previsti per accedere agli alloggi in edilizia convenzionata) e al Direttore dei lavori, architetto Aldo Noacco, anche consigliere comunale indipendente eletto per il PDL e attualmente anche Vicepresidente della Commissione urbanistica. Noacco, richiesto dal Coordinatore provinciale PDL e dalla maggioranza del gruppo consiliare, di fare un passo indietro e di uscire dallo stesso gruppo PDL, il cui nome e la cui reputazione egli infangherebbe con la sua condotta politica di consigliere di opposizione costantemente su posizioni della maggioranza in quanto ai temi dell'urbanistica e dell'edilizia, si è però rifiutato di compiere questo gesto di rasserenamento. Forte anche della strenua difesa che gli hanno tributato il consigliere regionale PDL Galeazzo Bignami, e l'ex capogruppo di FI Omer Maurizzi, che ancora nell'ultimo numero del periodico Vivere a San Lazzaro appare con una lunga lettera dai toni infuocati se non addirittua ossessivi, contro il suo stesso Coordinatore provinciale, Alberto Vecchi, nonché contro il suo stesso capogruppo in consiglio comunale, Viviana Raisi e il suo stesso partito a livello locale, definiti tutti quanti "in stato confusionale imbarazzante".
Di imbarazzante pare esserci di sicuro proprio la stessa lettera del "Maurizzi furioso", così come lo stesso Direttore di Vivere a San Lazzaro lo definisce. Imbarazzante anzitutto per lo stile e per l'uso fantasioso della lingua italiana, eufemisticamente parlando. Quando non addirittura sia stata scritta sotto dettatura, questa lettera è un esempio lampante di chi sbraita molto forte perché difendendo un altro soggetto (indifendibile), in realtà starebbe difendendo se stesso.
La chiusura dell'articolo a firma g.d. è di questo tenore: "Nel frattempo, negli ambienti investigativi ci si chiede anche: ma il Comune controllava ciò che succedeva in via Galletta?"
E il Direttore dei lavori Noacco, controllava ciò che succedeva in via Galletta? Di certo la sua posizione, che egli giammai intende mollare, di Vicepresidente della Commissione urbanistica, gli consente una visuale privilegiata. Il PD, dopo aver fatto finta di auspicare le dimissioni di Noacco da quel ruolo, s'è ben guardato dal sollevare qualsiasi questione di opportunità in consiglio comunale. Il Sindaco, andando contro alla sua naturale indole oratoria, tace su tutta la linea. Non si registra una che una dichiarazione su tutta questa imbarazzante vicenda. Il suo partito, eccetto una dichiarazione del neo segretario Landi, passata completamente inosservata, lo segue a ruota. Del resto, difficile attaccare Noacco, quando quest'ultimo per anni e anni ha sempre appoggiato le politiche urbanistiche del partito ex-comunista (che Noacco a parole dice di contrastare, allo stesso modo del suo collega Maurizzi, suo grande sponsor negli ultimi 15 anni) e ora democratico.
Dunque, se negli ambienti investigativi ci si sta chiedendo questo (come riportato dalla stampa), chissà se ci si sta chiedendo anche che ruolo hanno avuto questi signori che agli elettori dicevano e dicono di fare opposizione, e poi nel palazzo, al momento di fare seria opposizione, si facevano di nebbia? Chissà se il consigliere regionale Bignami a sua volta se lo è mai chiesto, scegliendo di difendere i signori Noacco e Maurizzi? La cittadinanza stufa di questo modo di far politica che vede insieme maggioranza e parte di opposizione, se lo sta chiedendo da tempo.

lunedì 7 febbraio 2011

BANCHE E GRANDE DISTRIBUZIONE, COME FAR MORIRE UNA CITTA'

L'articolo apparso sul Carlino di oggi, pagina di San Lazzaro, a firma di Tiziana Bongiovanni e avente per titolo "Negozi di ortofrutta all'ultima trincea 'Discount letali' Viaggio fra le vetrine al dettaglio" offre un resoconto impietoso della situazione dei negozi al dettaglio, dei piccoli commercianti e bottegai, ormai in via di estinzione per via delle dissennate politiche degli ultimi anni che hanno visto San Lazzaro meta di banche e di un supermercato Coop che ha vistosamente ampliato i propri spazi, con la conseguenza ben descritta nell'articolo in questione: "Quelli (sono parole del titolare di un negozio di frutta e verdura, uno dei pochissimi rimasti) hanno ucciso tutti. Noi riusciamo a tenere aperto grazie al fatto che non dobbiamo pagare l'affitto" (dove per "quelli" si intendono i supermercati). E altri negozianti denunciano un numero spropositato di istituti di credito e di bar. Che chiudono alle 19.30, cosicché alla sera non v'è un locale che uno (forse ce n'è uno, eccezione che conferma la regola) che resti aperto, così da dare ai giovani possibilità di passare un po' di tempo assieme senza doversi spostare a Bologna o altrove.
Il Coordinatore del PDL Samuele Barillà e la capogruppo PDL in consiglio comunale Viviana Raisi hanno da tempo denunciato questa situazione, insostenibile per il commercio al dettaglio, cui si aggiungono gli enormi disagi creati dalla supina accettazione da parte di questa Amministrazione, del Civis, che oltre a creare problemi alla circolazione stradale, ha contribuito a togliere clientela a diversi piccoli negozianti, come già testimoniato dalla stampa nei mesi scorsi e riportato su questo blog.
Il Sindaco da par suo ha sempre fatto orecchie da mercante, anzi come un disco rotto non ha saputo far altro che rispondere che "a San Lazzaro la grande distribuzione non esiste" (già, la Coop sempre più grande ce la siamo sognata tutti), che il commercio al dettaglio sarebbe incentivato (dai dati di Unindustria risulta che San Lazzaro è il Comune più esoso d'Italia in fatto di tasse alla piccola e media impresa e commercio, con un 116% di impatto sui bilanci delle PMI), che la Coop non ha avuto privilegi (strano, ha acquistato un terreno su cui era stata effettuata una stima nel lontano 2003, per pochi euro al mq).
Chissà cos'altro risponderà il Sindaco: in fin dei conti la sua enorme propaganda per farsi rieleggere nel 2009 l'ha fatta e, nonostante una sonora bocciatura (ben 2.000 voti in meno corrispondenti a -7%), è stato rieletto, ed è al secondo mandato, dopo il quale non potrà più ripresentarsi. Logico che non gli interessi più nulla dei reali problemi della città. Già non gli interessavano prima, ora avrà la testa nelle beghe interne del suo partito, per cercare di portarsi a casa una posizione che sia la migliore possibile, noncurante delle continue batoste, sconfitte e magre figure collezionate in questi anni. Mitigate oltretutto da pezzi consistenti dell'opposizione che sono sempre stati al suo fianco per togliergli le castagne dal fuoco (chiedere ai signori del "soccorso azzurro" che ora sbraitano tanto perché nel loro partito qualcuno chiede pulizia).

venerdì 4 febbraio 2011

ARRESTATO MEZZINI. MA SCHIPPA DOV'E'?

Dal Resto del Carlino Bologna, 3 febbraio 2011:

Tra gli indagati della maxi inchiesta della Guardia di finanza sull’impero di carta costruito da Alberto Mezzini, il bolognese 46enne ‘dominus’ del gruppo Uni Land arrestato ieri, ci sono anche amministratori del mondo delle cooperative bolognesi, periti del Tribunale di Bologna, commercialisti e anche Paolo Lelli, direttore generale della commissariata Ber Banca, accusato di gestione infedele di patrimoni. Tra i nomi più conosciuti ci sono quelli di Adriano Turrini, presidente di Coop costruzioni, e Paolo Bedeschi, fondatore di Coop Reno. Entrambi sono accusati di false comunicazioni sociali. Nel Cda è sott’accusa anche la moglie di Mezzini, Isabella Tonini, Enrico Montanari (ex dirigente bancario) e il presidente del Cda Riccardo Ascari (che in passato ha seguito, come tributarista, la Coop Reno).

Mezzini ha avuto a che fare spesso con il territorio sanlazzarese.

Nel frattempo notiamo che da voci di corridoio, l'assessore all'urbanistica Schippa non si trova, sarà per caso in vacanza?