lunedì 4 aprile 2011
SINDACO POIROT...
Al Sindaco diamo un consiglio - ovviamente non richiesto - : già come amministratore ha rivelato di non essere minimamente all'altezza. Non si cimenti nella carriera di piccolo investigatore di provincia: farebbe solo la figura di un commissario Basettoni, per giunta nemmeno simpatico come quest'ultimo.
martedì 29 marzo 2011
SE L'ONESTA' E' QUESTIONE DI STILE
Ma torniamo al caparbio consigliere di minoranza, Giampiero Bagni, che ha chiesto chiarimenti in merito alla vicenda Agripolis, di cui ormai si è detto fino alla noia. Ma qualcuno evidentemente ancora non s'è annoiato, in particolare nella scelta dei legali, se è vero quanto corrisponde alle delibere degli anni passati con cui si rimborsavano le spese legali degli avvocati che difesero gli amministratori imputati in vari procedimenti. Si dà il caso che, come confermato dal Sindaco a malavoglia e con evidente fastidio, il legale che oggi difende una ventina circa tra consiglieri comunali e assessori, sindaco compreso, nel procedimento contabile intentato dalla Procura regionale della Corte dei Conti, sia lo stesso che all'epoca difese quegli amministratori imputati nei procedimenti Agripolis. Si spera che ad essere il medesimo sia solo l'avvocato e non anche il metodo per pagare i compensi di quest'ultimo: all'epoca appunto, si utilizzarono circa 300.000 euro di danari pubblici (e per questo sono oggi indagati dalla Corte dei Conti i nostri pubblici amministratori, sindaco in testa). Oggi vogliamo sperare che ciascuno metta mano al proprio portafoglio e non a quello del contribuente. Il Sindaco lamenta la mancanza di "stile" nelle interrogazioni avanzate dal consigliere Bagni. Avremmo una domanda in tal senso: trasparenza correttezza e onestà sono questioni di stile? In ogni caso, se proprio vogliamo ricordare un personaggio che ha tutto tranne che stile e che insulta l'avversario senza guardare in casa propria, ossia l'On. Di Pietro, dovremmo anche aggiungere che il partito di quest'ultimo è in giunta col Sindaco. Il quale dunque farebbe meglio appunto a guardare in casa propria, in quanto a stile. Certo, se invece il sindaco si riferisce a quello stile proprio di alcuni rappresentanti che siedono, forse per errore (che dura da 16 anni) sui banchi dell'opposizione ma che si sono sempre distinti per un certo "soccorso azzurro"...beh, crediamo che quel tipo di stile sia proprio solo di certi personaggi. Si accontenti dunque di costoro e non pretenda che tutta l'opposizione si trasformi in quel "soccorso azzurro permanente". Abbia stile e moderazione nelle sue pretese, il Sig. Sindaco.
venerdì 25 marzo 2011
MAURIZZI CANDIDATO A BOLOGNA?
venerdì 18 marzo 2011
ROTONDE E PALAZZINE
martedì 15 marzo 2011
DUE FALLIMENTI NON FANNO UN SUCCESSO...
Si apprende che "la commissione che doveva giudicare il CIVIS diede ad ATC una raccomandazione precisa: fare test su strada per mettere alla prova l'innovativo tram su gomma a guida ottica. Ma ATC non fece mai quei test.
I lavori "della commissione, nominata da ATC e composta da tecnici esterni venne effettuato solo sulla base delle carte fornite da IRISBUS, l'azienda del gruppo IVECO fornitrice del CIVIS" (il gruppo IVECO è FIAT, aggiungiamo noi, visto che il Carlino non lo dice).
"I lavori si conclusero il 9 ottobre 2003 e fu espresso parere positivo ma con un punteggio molto basso e sei raccomandazioni, che gli inquirenti ritengono vincolanti, la prima delle quali era testare l'affidabilità e la sicurezza del mezzo"
Il Carlino, nel resto dell'articolo, informa che non c'è traccia del loro svolgimento e che questo è oggetto delle indagini.
Ora, a pag. 23 della Provincia, sotto la foto dell'amato Sindaco di San Lazzaro, seduto al posto di guida del CIVIS, si legge che il nostro "rilancia la necessità di mettere al più presto il filobus su strada" per collegare i circa quattro chilometri che separano i capolinea Pertini e Caselle.
Ora, a parte che non si è mai vista una commissione indipendente che lavora solo su documenti offerti dall'impresa diretta interessata (ma questo, par di capire, è uno dei tanti nodi su cui indaga la Procura bolognese), sorge una sola domanda.
Il Sindaco di San Lazzaro legge, quanto meno, i giornali? Evidentemente no, visto che non sa che non è stata nemmeno testata la sicurezza su strada del veicolo ed insiste per la sua circolazione in un tratto di strada talmente corto da non avere alcun significato pratico.
O forse gli brucia la pessima gestione della fermata del servizio ferroviario metropolitano di Via Caselle (scarsamente illuminata, priva di parcheggio, anzi con parcheggio immerso nel pantano, e con orari rarefatti) e così cerca di risollevarla?
E allora, non sa che due fallimenti non fanno un successo?
venerdì 11 marzo 2011
La moltiplicazione di posti & uffici
sabato 5 marzo 2011
IL TEATRINO CONTINUA...
"Ops dopo la mia interrogazione hanno sgomberato il campo nomadi abusivo di Colunga San Lazzaro dopo che da tre anni la giustizia italiana aveva chiesto al Sindaco Macciantelli di farlo, ma lui aveva paura perché il clan occupante pare essere particolarmente violento: ringrazio le forze dell'ordine e la legalità' e' tornata sovrana ci rimane un sindaco senza palle ma.........."
Questo è quanto scrive sulla sua bacheca pubblica l'on. Enzo Raisi a proposito della vicenda dello sgombero dei nomadi di San Lazzaro. Posto che non ci interessa tornare nella questione, dato che ce ne siamo ampiamente occupati sulle pagine di questo blog, e a suo tempo non abbiamo visto l'on. Raisi così interessato. Però vorremmo sapere cosa significa indicare il Sindaco di questa città come "senza palle". Altre potrebbero essere le motivazioni di uno scontro politico serio, che però evidentemente in questa città non interessa a nessuno promuovere, salvo molti cittadini esausti di questi giochetti e teatrini. Da una opposizione soprannominata dalla stampa locale "soccorso azzurro" e capitanata dall'ex capogruppo FI Omer Maurizzi, a un deputato che fa la voce grossa quando ormai sono state tentate tutte le vie possibili per risolvere la questione (non ultima le interrogazioni di alcuni consiglieri PDL quali Viviana Raisi e Giampiero Bagni), ci pare non vi siano grosse differenze sostanziali.giovedì 24 febbraio 2011
Via Galletta, ma il Comune dormiva?
Di imbarazzante pare esserci di sicuro proprio la stessa lettera del "Maurizzi furioso", così come lo stesso Direttore di Vivere a San Lazzaro lo definisce. Imbarazzante anzitutto per lo stile e per l'uso fantasioso della lingua italiana, eufemisticamente parlando. Quando non addirittura sia stata scritta sotto dettatura, questa lettera è un esempio lampante di chi sbraita molto forte perché difendendo un altro soggetto (indifendibile), in realtà starebbe difendendo se stesso.
La chiusura dell'articolo a firma g.d. è di questo tenore: "Nel frattempo, negli ambienti investigativi ci si chiede anche: ma il Comune controllava ciò che succedeva in via Galletta?"
E il Direttore dei lavori Noacco, controllava ciò che succedeva in via Galletta? Di certo la sua posizione, che egli giammai intende mollare, di Vicepresidente della Commissione urbanistica, gli consente una visuale privilegiata. Il PD, dopo aver fatto finta di auspicare le dimissioni di Noacco da quel ruolo, s'è ben guardato dal sollevare qualsiasi questione di opportunità in consiglio comunale. Il Sindaco, andando contro alla sua naturale indole oratoria, tace su tutta la linea. Non si registra una che una dichiarazione su tutta questa imbarazzante vicenda. Il suo partito, eccetto una dichiarazione del neo segretario Landi, passata completamente inosservata, lo segue a ruota. Del resto, difficile attaccare Noacco, quando quest'ultimo per anni e anni ha sempre appoggiato le politiche urbanistiche del partito ex-comunista (che Noacco a parole dice di contrastare, allo stesso modo del suo collega Maurizzi, suo grande sponsor negli ultimi 15 anni) e ora democratico.
Dunque, se negli ambienti investigativi ci si sta chiedendo questo (come riportato dalla stampa), chissà se ci si sta chiedendo anche che ruolo hanno avuto questi signori che agli elettori dicevano e dicono di fare opposizione, e poi nel palazzo, al momento di fare seria opposizione, si facevano di nebbia? Chissà se il consigliere regionale Bignami a sua volta se lo è mai chiesto, scegliendo di difendere i signori Noacco e Maurizzi? La cittadinanza stufa di questo modo di far politica che vede insieme maggioranza e parte di opposizione, se lo sta chiedendo da tempo.
lunedì 7 febbraio 2011
BANCHE E GRANDE DISTRIBUZIONE, COME FAR MORIRE UNA CITTA'
Il Coordinatore del PDL Samuele Barillà e la capogruppo PDL in consiglio comunale Viviana Raisi hanno da tempo denunciato questa situazione, insostenibile per il commercio al dettaglio, cui si aggiungono gli enormi disagi creati dalla supina accettazione da parte di questa Amministrazione, del Civis, che oltre a creare problemi alla circolazione stradale, ha contribuito a togliere clientela a diversi piccoli negozianti, come già testimoniato dalla stampa nei mesi scorsi e riportato su questo blog.
Il Sindaco da par suo ha sempre fatto orecchie da mercante, anzi come un disco rotto non ha saputo far altro che rispondere che "a San Lazzaro la grande distribuzione non esiste" (già, la Coop sempre più grande ce la siamo sognata tutti), che il commercio al dettaglio sarebbe incentivato (dai dati di Unindustria risulta che San Lazzaro è il Comune più esoso d'Italia in fatto di tasse alla piccola e media impresa e commercio, con un 116% di impatto sui bilanci delle PMI), che la Coop non ha avuto privilegi (strano, ha acquistato un terreno su cui era stata effettuata una stima nel lontano 2003, per pochi euro al mq).
Chissà cos'altro risponderà il Sindaco: in fin dei conti la sua enorme propaganda per farsi rieleggere nel 2009 l'ha fatta e, nonostante una sonora bocciatura (ben 2.000 voti in meno corrispondenti a -7%), è stato rieletto, ed è al secondo mandato, dopo il quale non potrà più ripresentarsi. Logico che non gli interessi più nulla dei reali problemi della città. Già non gli interessavano prima, ora avrà la testa nelle beghe interne del suo partito, per cercare di portarsi a casa una posizione che sia la migliore possibile, noncurante delle continue batoste, sconfitte e magre figure collezionate in questi anni. Mitigate oltretutto da pezzi consistenti dell'opposizione che sono sempre stati al suo fianco per togliergli le castagne dal fuoco (chiedere ai signori del "soccorso azzurro" che ora sbraitano tanto perché nel loro partito qualcuno chiede pulizia).
venerdì 4 febbraio 2011
ARRESTATO MEZZINI. MA SCHIPPA DOV'E'?
Dal Resto del Carlino Bologna, 3 febbraio 2011:
Tra gli indagati della maxi inchiesta della Guardia di finanza sull’impero di carta costruito da Alberto Mezzini, il bolognese 46enne ‘dominus’ del gruppo Uni Land arrestato ieri, ci sono anche amministratori del mondo delle cooperative bolognesi, periti del Tribunale di Bologna, commercialisti e anche Paolo Lelli, direttore generale della commissariata Ber Banca, accusato di gestione infedele di patrimoni. Tra i nomi più conosciuti ci sono quelli di Adriano Turrini, presidente di Coop costruzioni, e Paolo Bedeschi, fondatore di Coop Reno. Entrambi sono accusati di false comunicazioni sociali. Nel Cda è sott’accusa anche la moglie di Mezzini, Isabella Tonini, Enrico Montanari (ex dirigente bancario) e il presidente del Cda Riccardo Ascari (che in passato ha seguito, come tributarista, la Coop Reno).
Mezzini ha avuto a che fare spesso con il territorio sanlazzarese.
Nel frattempo notiamo che da voci di corridoio, l'assessore all'urbanistica Schippa non si trova, sarà per caso in vacanza?