La domanda del titolo di questo post è abbastanza retorica. Sicuramente a tanti onesti cittadini sanlazzaresi (la maggioranza) sta a cuore la propria città. Non così però parrebbe essere per i politici (o politicanti?) che la amministrano, stando almeno a quel che si sente dire per le strade e nei bar della città.
Una città in preda da anni allo scempio di grandi fette verdi di territorio, che scompaiono per far posto a palazzine costruite (chissà perché) sempre dagli stessi soggetti.
Una cittadina il cui Sindaco passa il suo tempo a comparire sui giornali, spesso addirittura a scrivere articoli sui temi più disparati, che però - costante di tutti gli articoli - non riguardano mai San Lazzaro, salvo alcuni in cui il Sindaco elogia se stesso come amministratore esemplare. Il resto del tempo il Sindaco lo passa a tessere i suoi rapporti coi big del suo partito nella speranza di trovare un posto in Regione, e secondo alcuni addirittura a Roma. Difficile secondo alcune voci del suo stesso partito, che Bersani trovi posto per un Sindaco che ha perso molti consensi negli anni, che è stato sempre al centro di enormi polemiche sfociate anche in denunce e in inchieste giudiziarie alcune delle quali ancora pendenti. E soprattutto un Sindaco il cui ego smisurato ha portato spesso a fare delle pesanti figuracce (si ricordano il braccio di ferro coi dipendenti comunali e coi Vigili urbani, o anche le polemiche in merito allo Statuto di Villa Rodriguez da cui fu espunto il riferimento alla religione cattolica, o ancora la vicenda, qui ampiamente raccontata, delle "case gialle", con tutto il contorno di denunce e veleni e una sentenza del GIP di Bologna che, nel dichiarare prescritti i reati, riconobbe che abusi erano stati sì commessi, oppure per restare in tema di case, la vicenda "Ca' Ricchi", case costruite secondo diversi cittadini su cumuli di rifiuti tossici che erano stati inaugurati dall'assessore Schippa senza che per anni venisse concessa l'abitabilità, e solo per citarne alcune).
Una cittadina con una opposizione il cui indiscusso capo è stato per anni un imprenditore locale noto più per le sue assenze nelle votazioni strategiche per il Comune su urbanistica ed edilizia (il signore in questione è attualmente vicepresidente del Consiglio comunale), ramo che non lo vede estraneo avendo egli avuto autorizzazione dal Comune a costruire una palazzina nella via Torreggiani. "Opposizione" di cui fa parte un architetto, Aldo Noacco, rinviato a giudizio per abusi e illeciti urbanistici. E che ricopre, guarda un po', la carica di vicepresidente della Commissione urbanistica (e il PD, partito che si fregia da sempre, assieme all'IDV col quale governa, della patente di superiorità morale, non ha nulla da dire in merito, chissà perché). Questi due signori dell'opposizione sono strenuamente difesi dal "rottamatore" del Pdl Galeazzo Bignami, che per sua stessa ammissione pagava le tv locali per acquistare spazi nelle stesse, coi soldi dei contributi al gruppo regionale del partito. Ultimamente poi, nell'ambito delle indagini che stanno svolgendo i Carabinieri e la Gdf sulle spese dei gruppi consiliari regionali, è emerso che la famiglia dello stesso Bignami ha usufruito per anni (all'incirca da quando il padre Marcello divenne consigliere regionale) di "consulenze": la madre, il fratello, la moglie dello stesso Bignami. "Consulenze", con soldi ovviamente pubblici, del valore di circa 12mila euro a semestre, come riportato dal Resto del Carlino di Bologna di poco tempo fa.
Molti cittadini non credono proprio che un Sindaco e un'Amministrazione del genere abbiano a cuore le sorti della città, così come nemmeno credono che essa stia a cuore a questa "opposizione". Si attendono tempi migliori.
Visualizzazione post con etichetta IDV. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta IDV. Mostra tutti i post
sabato 3 novembre 2012
A CHI STA A CUORE SAN LAZZARO?
Etichette:
Bignami,
IDV,
Macciantelli,
Maurizzi,
Noacco,
partito del cemento,
PD,
PDL
lunedì 6 agosto 2012
LE MANI SULLA CITTA'
Il titolo di un famoso film del regista Franco Rosi ispira l'articolo di oggi. Il tg1 delle ore 13.30 dava notizia di otto referendum radicali su svariati temi, tra i quali lo stop al consumo di territorio. Il segretario radicale Staderini faceva presente come a Roma negli ultimi 15 anni si sia costruito moltissimo, e la maggior parte delle case costruite sono tuttora sfitte. Questo è successo a Roma dove peraltro in quel lasso di tempo ha governato più a lungo il centro sinistra che non il centro destra.
Ebbene, spostandosi a San Lazzaro di Savena, si nota che le cose non cambiano più tanto, ma una differenza anzitutto c'è: il referendum proposto dalla lista Noi Cittadini per impedire uno sfrenato e inutile consumo di territorio, qui è stato bocciato. Non solo: qui ha sempre costantemente governato la sinistra. Con l'appoggio più o meno esplicito di alcuni esponenti dell'opposizione, che ne hanno costituito un vero e proprio puntello. Uno di questi è attualmente rinviato a giudizio per pesanti illeciti urbanistici: di questa vicenda hanno dato ampio conto il sito affaritaliani.it. e il periodico locale Vivere a San Lazzaro.
Il personaggio in questione, architetto, è tuttora vicepresidente della commissione urbanistica, carica dalla quale non ha pensato nemmeno un secondo di lasciare, se non per opportunità politica, quantomeno per decenza. Il PD, partito che ha in passato goduto dell'atteggiamento morbido che l'architetto rinviato a giudizio ha tenuto in qualità di consigliere comunale, ecco, il PD non ha aperto bocca su tutta la vicenda. Dire che sia imbarazzato pare troppo, in quanto lo stesso PD ha tra i suoi principali esponenti nella giunta, l'assessore all'urbanistica, un altro tecnico che, come documentato dal periodico Vivere a San Lazzaro, sarebbe a libro paga (parole del direttore di Vivere a San Lazzaro) di imprese che costruiscono proprio a San Lazzaro. Ecco perché nessuno dice nulla di nessuno.
L'esponente di opposizione più conosciuto in loco, già candidato sindaco per ben due volte per Forza Italia, si è sempre caratterizzato per la strenua difesa del vicepresidente della commissione urbanistica, da lui sempre tutelato al momento della formazione delle liste elettorali. Questa tutela è stata da qualcuno addentro ai corridoi del palazzo, interpretata come dovuta al fatto che lo stesso ex candidato sindaco di FI ha anch'egli avuto a che fare con costruzioni di palazzine, su terreni dove gli ex proprietari non avrebbero, sempre secondo i detti rumors, mai avuto licenza di costruire. Arriva il nuovo proprietario lanciatosi in politica nella c.d. opposizione, e tac, eccoti le palazzine. Ed eccoti un'opposizione sempre piuttosto morbida, secondo alcuni attenti osservatori: delibere edilizie col voto dell'ex gruppo consiliare di Forza Italia, sempre favorevoli alla maggioranza targata PDS-DS-PD. Assenze "strane". Astensioni altrettanto curiose.
Col nuovo gruppo PDL e la candidata a sindaco Viviana Raisi, sorella del noto parlamentare finiano Enzo, le cose non cambiano più di tanto. La Raisi accetta la presenza in lista dei soggetti di cui sopra, il fratello parlamentare, all'epoca candidato a presidente della provincia, non dice beo. Qualche tempo dopo però, quest'ultimo cambia casacca e passa con Fini dopo la fuoriuscita di questo dal PDL e si scopre difensore della legalità. Presenta interpellanze anche molto pesanti, tutte riportate in questo sito. Ma ormai il danno è fatto.
Da ultimo, l'uscita dal gruppo PDL della Raisi assieme a quattro suoi colleghi, motivata col presunto inciucio tra alcuni esponenti del PDL (gli stessi di sempre) e la maggioranza nell'elezione del revisore dei conti del Comune in quota di minoranza. Una motivazione che appare più che altro un pretesto. Anni e anni di scempi urbanistici, indagini della magistratura, vicende inquietanti come quella delle "case gialle" non hanno smosso i "quattro moschettieri", e invece l'elezione di un revisore sì? Che strano.
Nota di colore: il paladino dei due esponenti di cui sopra, il vicepresidente della commissione urbanistica rinviato a giudizio per illeciti urbanistici, e l'ex candidato sindaco di FI, è il consigliere regionale Galeazzo Bignami, propostosi all'attenzione dei media come "formattatore-rottamatore" dei vecchi politici. Ah, ecco, ora è tutto chiaro.
PS. Il partito che ha fatto della legalità la sua bandiera, la sua stessa ragione di vita, almeno a detta dei suoi dirigenti, ossia l'Italia dei Valori di Tonino Di Pietro, che sostiene la giunta guidata da Marco Macciantelli e quindi anche l'assessore "a libro paga" di chi costruisce a San Lazzaro, per usare le parole del direttore del periodico Vivere a San Lazzaro, che posizione ha assunto dinanzi a tutte queste vicende? Semplice: silenzio totale. Evidentemente l'assessore Merrone, in quota IDV, forte delle 5 (cinque) preferenze prese alle elezioni amministrative del 2009, preferisce non turbare le proprie schiere di elettori. Nel frattempo nel partito di Tonino sono tutti in apprensione per le denunce presentate dall'avv. Domenico Morace, ex tesoriere del partito, che nei mesi scorsi al sito affaritaliani.it ha raccontato cose che sembrerebbero completamente incompatibili con un partito che appunto ha fatto della legalità la propria ragion d'essere. Si sa, sono tempi difficili per tutti.
Ebbene, spostandosi a San Lazzaro di Savena, si nota che le cose non cambiano più tanto, ma una differenza anzitutto c'è: il referendum proposto dalla lista Noi Cittadini per impedire uno sfrenato e inutile consumo di territorio, qui è stato bocciato. Non solo: qui ha sempre costantemente governato la sinistra. Con l'appoggio più o meno esplicito di alcuni esponenti dell'opposizione, che ne hanno costituito un vero e proprio puntello. Uno di questi è attualmente rinviato a giudizio per pesanti illeciti urbanistici: di questa vicenda hanno dato ampio conto il sito affaritaliani.it. e il periodico locale Vivere a San Lazzaro.
Il personaggio in questione, architetto, è tuttora vicepresidente della commissione urbanistica, carica dalla quale non ha pensato nemmeno un secondo di lasciare, se non per opportunità politica, quantomeno per decenza. Il PD, partito che ha in passato goduto dell'atteggiamento morbido che l'architetto rinviato a giudizio ha tenuto in qualità di consigliere comunale, ecco, il PD non ha aperto bocca su tutta la vicenda. Dire che sia imbarazzato pare troppo, in quanto lo stesso PD ha tra i suoi principali esponenti nella giunta, l'assessore all'urbanistica, un altro tecnico che, come documentato dal periodico Vivere a San Lazzaro, sarebbe a libro paga (parole del direttore di Vivere a San Lazzaro) di imprese che costruiscono proprio a San Lazzaro. Ecco perché nessuno dice nulla di nessuno.
L'esponente di opposizione più conosciuto in loco, già candidato sindaco per ben due volte per Forza Italia, si è sempre caratterizzato per la strenua difesa del vicepresidente della commissione urbanistica, da lui sempre tutelato al momento della formazione delle liste elettorali. Questa tutela è stata da qualcuno addentro ai corridoi del palazzo, interpretata come dovuta al fatto che lo stesso ex candidato sindaco di FI ha anch'egli avuto a che fare con costruzioni di palazzine, su terreni dove gli ex proprietari non avrebbero, sempre secondo i detti rumors, mai avuto licenza di costruire. Arriva il nuovo proprietario lanciatosi in politica nella c.d. opposizione, e tac, eccoti le palazzine. Ed eccoti un'opposizione sempre piuttosto morbida, secondo alcuni attenti osservatori: delibere edilizie col voto dell'ex gruppo consiliare di Forza Italia, sempre favorevoli alla maggioranza targata PDS-DS-PD. Assenze "strane". Astensioni altrettanto curiose.
Col nuovo gruppo PDL e la candidata a sindaco Viviana Raisi, sorella del noto parlamentare finiano Enzo, le cose non cambiano più di tanto. La Raisi accetta la presenza in lista dei soggetti di cui sopra, il fratello parlamentare, all'epoca candidato a presidente della provincia, non dice beo. Qualche tempo dopo però, quest'ultimo cambia casacca e passa con Fini dopo la fuoriuscita di questo dal PDL e si scopre difensore della legalità. Presenta interpellanze anche molto pesanti, tutte riportate in questo sito. Ma ormai il danno è fatto.
Da ultimo, l'uscita dal gruppo PDL della Raisi assieme a quattro suoi colleghi, motivata col presunto inciucio tra alcuni esponenti del PDL (gli stessi di sempre) e la maggioranza nell'elezione del revisore dei conti del Comune in quota di minoranza. Una motivazione che appare più che altro un pretesto. Anni e anni di scempi urbanistici, indagini della magistratura, vicende inquietanti come quella delle "case gialle" non hanno smosso i "quattro moschettieri", e invece l'elezione di un revisore sì? Che strano.
Nota di colore: il paladino dei due esponenti di cui sopra, il vicepresidente della commissione urbanistica rinviato a giudizio per illeciti urbanistici, e l'ex candidato sindaco di FI, è il consigliere regionale Galeazzo Bignami, propostosi all'attenzione dei media come "formattatore-rottamatore" dei vecchi politici. Ah, ecco, ora è tutto chiaro.
PS. Il partito che ha fatto della legalità la sua bandiera, la sua stessa ragione di vita, almeno a detta dei suoi dirigenti, ossia l'Italia dei Valori di Tonino Di Pietro, che sostiene la giunta guidata da Marco Macciantelli e quindi anche l'assessore "a libro paga" di chi costruisce a San Lazzaro, per usare le parole del direttore del periodico Vivere a San Lazzaro, che posizione ha assunto dinanzi a tutte queste vicende? Semplice: silenzio totale. Evidentemente l'assessore Merrone, in quota IDV, forte delle 5 (cinque) preferenze prese alle elezioni amministrative del 2009, preferisce non turbare le proprie schiere di elettori. Nel frattempo nel partito di Tonino sono tutti in apprensione per le denunce presentate dall'avv. Domenico Morace, ex tesoriere del partito, che nei mesi scorsi al sito affaritaliani.it ha raccontato cose che sembrerebbero completamente incompatibili con un partito che appunto ha fatto della legalità la propria ragion d'essere. Si sa, sono tempi difficili per tutti.
Etichette:
Bignami,
Cause Legali,
Cemento,
Enzo Raisi,
IDV,
Lista "Noi Cittadini",
Macciantelli,
Maurizzi,
Noacco,
partito del cemento,
Schippa,
Viviana Raisi
Iscriviti a:
Post (Atom)